“...........Silvio Bottegal e' andato attraverso la vita lasciando dietro di se' una produzione in vero prodigiosa, con punte di levatura artistica degne di un grande maestro”.
(Adriano Màdaro)
“............il pennello danza lieto e quasi coraggioso come se ninfe fossero riapparse ai suoi occhi panici. Non sono che abbandoni di forma, la sua malinconia sorregge sempre il quadro al centro, sia esso un ritratto o un roseo mazzo di fiori, di fiori che gli appartengono solo nel breve tempo che li ritrae, perche' non sono del suo giardino, ne gli sono stati regalati, ma solo li ha avuti in prestito dal fioraio, non potendo comperarseli”
(Giovanni Comisso)
“..............Con lui e' scomparso uno degli ultimi epigoni della pittura di paesaggio, intesa in termini tardo-romantici”.
(Giuseppe Mazzotti)
Tratto dal libro “ Silvio Bottegal – pittore e poeta” edito dalla tipografia “ Editrice Trevigiana “ Treviso 2 giugno 1971 in occasione della mostra presso Ca da Noal – Treviso
Silvio Bottegal
(1895 - 1968 )
Pittore e Poeta


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